Questi social che ci dicono come devi vestire

Con chi dovresti uscire, che cosa dovresti dire

Anche se non si vede poi ci mettono pressione

Con tanta leggerezza, ma hanno un peso le parole

Essere se stessi è sempre più difficile

C’è sempre un modello vincente da seguire

Provo a lasciare un messaggio che passi in mezzo

Tra la voglia di vincere e la paura di fallire”

 

Questa strofa, estratta dalla canzone “Liberi” di Fabri Fibra, secondo me descrive al meglio la relazione tra la tanto discussa “Generazione Z” e i social network in questo periodo storico. Il cantante stesso ha spiegato meglio cosa vuole trasmettere con quelle parole:

In questi tempi in cui sembriamo obbligati a farci vedere sempre sorridenti come se non esistessero i problemi o come se non fosse “cool” parlarne, questa canzone parla dell’importanza di affrontare certi “momenti no” senza sentirsi dei perdenti. Siamo liberi anche di sentirci fuori posto senza farcene una colpa, tanto poi il tempo mette tutto a posto.

Nell’aria c’è un sentimento comune, che non è più quello di fare hype o di mostrare solo i momenti felici della nostra vita, c’è voglia di tornare a vivere la realtà.

Nei mesi di pandemia in cui tutto il mondo è stato in stand-by, l’unica chance di tenersi aggiornati erano le home di Instagram e l’unico modo per svagarsi era creare contenuti su TikTok. Adesso che sembra essere tornato tutto alla normalità, i più giovani, forse i più colpiti dalla pandemia in termini di salute mentale, sentono quella voglia di ricongiungersi con il mondo reale.

Modelli perdenti

Spiegare meglio di così questo conflitto penso sia molto difficile. Basti pensare che, da quando è iniziata la pandemia, tantissimi sono stati i giovanissimi ad allontanarsi dai Social Network, in particolare Instagram e TikTok. Secondo un recente sondaggio, commissionato dalla banca di investimento Piper Sandler, infatti, solo il 22% dei soggetti intervistati di età compresa tra i 17 e i 22 anni ha individuato Instagram come la propria app preferita, in decrescita rispetto al 31% dell’aprile di due anni fa. L’analisi ha mostrato che, nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria abbiano fatto aumentare le attività online, un quinto (17%) dei GenZers ha disattivato i propri account sui social media nell’ultimo anno. La tendenza è evidente in tutta Europa (dal 34% dei giovani finlandesi al 30% nella penisola iberica), in Italia, addirittura, il 25% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha disattivato il proprio profilo social. A livello globale, ad ogni modo, si registra una riduzione del tempo trascorso online o sul proprio smartphone.

Le ragioni sono varie: stiamo vivendo in un mondo fatto di modelli vincenti da seguire, veniamo tartassati ogni giorno da immagini perfette, persone sempre felici che cercano di trasmettere un’aria di spontaneità attraverso Storie, Reel, TikTok e chi più ne ha più ne metta. Anche se potrebbe sembrare, non sto cercando di scrivere un servizio per Striscia La Notizia o per il TG1, in cui cercano in tutti i modi di screditare il mondo digital, descrivendolo come un luogo di perdizione per l’ormai insalvabile Generazione Z. 

Quello che vorrei comunicare è una mia riflessione, un punto di vista diverso.

Essere se stessi è sempre più difficile

Quando vi dedicate per passatempo al vostro scroll quotidiano o in modo agonistico, come nel mio caso, notate che sulle vostre home difficilmente troverete contenuti “di successo” che non siano perfetti. Forse soltanto TikTok agli albori proponeva video spontanei e genuini, ma anche questo social pian piano si sta trasformando in una vetrina fatta di influencer e content creator che sponsorizzano un prodotto diverso in ogni video.

Se ci pensate bene, l’obiettivo ormai è solo seguire il trend e salire sul treno della viralità a tutti i costi. Ma cosa intendiamo per trend sui social? Può essere un suono, una tipologia di video o comunque un contenuto che ha raggiunto migliaia di persone per i più disparati motivi. Diventa così popolare che viene riproposto da milioni di utenti che ricreano letteralmente lo stesso video. Ma dove sta l’unicità di ogni singolo individuo che si differenzi dagli altri? Non esiste più, “if you don’t hop on the trend” non sei nessuno, non sei accettato e riconosciuto dalla società. Per me tutto questo è sbagliato.

Questo fenomeno, come detto all’inizio, ha portato tantissime persone ad allontanarsi dal mondo social o ha contribuito alla nascita di nuovi social non social. 

È il caso di BeReal.

BeReal

Una notifica sullo smartphone con scritto “Time to BeReal” e due minuti di tempo per scattare una foto e postarla nel proprio account.

Niente filtri, niente post-produzione, niente di niente.

“I tuoi amici, davvero” è lo slogan di questa app francese che negli ultimi due anni conta già quasi 7 milioni di utenti.

Non esistono like e follower, si può solo interagire tramite le RealMoji, un selfie espressivo utilizzato al posto di toccare l’icona del cuore, del pollice o della faccina che ride. Il profilo si può mantenere privato (di default si entra in contatto solo con i propri amici), oppure si può rendere pubblico.

Il concept di questo nuovo social è studiato ed ideato per essere l’antagonista di Instagram: posta rapidamente, scrolla e vai a vivere la tua vita, esattamente quello che desidera la Generazione Z. 

È l’applicazione stessa che ti mette davanti ad una scelta: o posti la tua foto spontanea entro i due minuti o non potrai vedere i contenuti pubblicati dagli altri utenti.

Come guadagna BeReal?

Ovviamente non esistono contenuti sponsorizzati, creati ad hoc per arrivare al tuo target o alla tua nicchia, niente di tutto quello che si vede su Facebook, Instagram e simili.

Ma allora come guadagna BeReal? Scommette sulla propria diversità, promette eterna autenticità, si oppone al fake. Giura che, almeno lui, non vuole usarci come merce di scambio e non vuole il nostro tempo. Allora siamo noi il prodotto? Forse lo sono i nostri dati, che vengono poi rivenduti ad altre app per targettizzarci? No, non voglio fare il complottista, ma seriamente non si capisce come monetizzi questa azienda. Alla fine speriamo che sia tutto real, ma se anche questa si rivelasse un’illusione, non sarebbe la prima e nemmeno la più brutta. Chiaramente ha attirato l’attenzione ed è alto il rischio che la compri lo zio Mark pigliatutto o Elon Musk, il nuovo villain ricco sfondato e pronto a dargli battaglia, stile Green Goblin. Anche se al momento non sappiamo chi tra i due sia Spider-man. 

“We want to make people feel good about themselves and their lives”. Questa è forse la frase più emblematica che racconta la vision di questo social network, nessun “modello vincente da seguire”, nessun “social che ti dice come ti devi vestire”.

Questo è tutto ciò di cui avevano bisogno tantissimi giovani e BeReal sembra esattamente orientato a loro.

Meteora o Here to Stay?

Dati i milioni di utenti che negli ultimi mesi si sono avvicinati a questa nuova piattaforma, potremmo tranquillamente parlare di un social destinato a rimanere e a dare filo da torcere ai colossi che dominano il mondo digitale in questo momento. 

Ma perché le persone dovrebbero scaricare un social in cui non si socializza? In cui non si scambiano idee e di conseguenza non si viene a creare una rete di relazioni che tiene incollato l’utente allo schermo?

Per capire al meglio lo scopo di questo social, ho deciso di utilizzarlo per un breve periodo di tempo (e onestamente continuo a farlo). Premetto, però, che non ho abbandonato le altre app, come potrei mai farlo?

La mia esperienza sul non-social

La mia esperienza su BeReal è stata sin da subito molto positiva. Ho cercato di essere un utente attivo, aspettando con ansia la notifica giornaliera “It’s time to be real” e postando una foto spontanea nell’esatto momento in cui arrivava l’avviso. Ho interagito con gli altri utenti provenienti da tutto il mondo, mandando ed accettando richieste di amicizia. Con grande sorpresa ho constatato che il mio utilizzo dell’app ha rispecchiato a pieno il concept pensato dagli ideatori: posta velocemente e vai a vivere la tua vita. Nessuno scroll compulsivo insomma. La media del tempo di utilizzo dell’app sul mio smartphone risulta di 5-7 minuti, tranne per i primi giorni in cui ho esplorato la piattaforma e cercato di creare una rete con gli altri utenti.

Se ve lo state chiedendo, vi dico già che non sono riuscito a crearla. Non perché non sia in grado, ma perché l’app stessa, secondo me, non fornisce gli strumenti necessari per farlo. Niente like, pochi commenti e, almeno per me, l’assenza totale di amici che la utilizzano.

Riguardo a ciò è doveroso aprire una parentesi, sette milioni di utenti in due anni non sono molti nel mondo digitale, basti pensare che TikTok nello stesso arco di tempo ha raggiunto oltre 1 miliardo di iscritti.

A fronte di questa esperienza, mi sento di dire che BeReal potrebbe essere veramente quella piattaforma che riuscirà a sconfiggere l’Instafake che ci circonda sui social in questo periodo.

A mio avviso, però, per riuscirci deve implementare nuovi strumenti di interazione che creino una “rete sociale”, sempre rispettando gli obiettivi che si è posta sin dall’inizio, ovvero mostrare la propria vita no filter e soprattutto viverla a pieno senza avere l’ansia di dover seguire il trend, la moda o il contenuto di successo del momento.

 

Conoscevi già quest’app? Dopo aver letto questo articolo, la proveresti?

 

Scrivilo nei commenti sotto al nostro post su Instagram e dicci cosa ne pensi!

 

Davide Bonfiglio

Prima di continuare a leggere questo articolo, ti consiglio di guardare la seconda puntata della prima stagione di Black Mirror, una serie TV di cui, probabilmente, fra qualche anno saremo inconsapevoli protagonisti. Se l’hai già guardata, riguardala, ti rinfrescherà la memoria.

In un futuro lontano la gente sarà costretta a vivere all’interno di una sorta di prigione collettiva, confortevole e tecnologicamente avanzata, con il solo compito di pedalare su delle cyclette ogni giorno, guadagnando punti da spendere in viveri o in oggetti virtuali privi di valore.

Ecco, questo futuro tanto lontano non è.

 

Lo scorso 28 ottobre il signor Mark Zuckerberg ha annunciato una grande operazione di rebranding per la sua società che nasce come Facebook, per i più distratti, e che ha preso il nome di Meta.
Perché questa scelta?
L’obiettivo di Marcolino è quello di essere il pioniere di una nuova era tecnologica incentrata sulla realtà aumentata rappresentata dal Metaverso.
Ma cosa è questo universo di cui tutti parlano? Perché devo sentirmi come mia madre quando chiede aiuto per fare lo SPID?
Parliamoci chiaro, perché devo saperlo?

Questo non-luogo sarà un’estensione di Internet per come lo conosciamo oggi, in una realtà che non sarà parallela alla nostra, bensì ibrida, fluida ed interconnessa, un ecosistema digitale che comprende tutte le funzioni, le interazioni e le diverse anime di Internet.
Il fondatore di Facebook non si è accorto – improbabile eh, Marcolino vede tutto e sa tutto – che qualcuno è già molto più avanti di lui. Basti pensare all’universo digitale di Fortnite, non più uno sparatutto in terza persona, ma un vero è proprio esempio di metaverso. Forse vi aiuta a capire qualcosa il concerto virtuale di un rapper di provincia quale Travis Scott (oltre 50 milioni di ascoltatori mensili su Spotify), che si è svolto proprio su Fortnite con ben 12 milioni di utenti collegati.

Ma questo non è l’unico indizio che ci porta a riflettere sul cambiamento mondiale che è in atto. Sempre all’interno di Fortnite è stato possibile andare al cinema o assistere a delle vere e proprie sfilate di moda, in cui gli avatar degli utenti sfoggiavano le loro skin migliori sottoponendole al giudizio della giuria.

Vista la situazione, molti sono stati i brand di moda ad interessarsi a questo nuovo genere di intrattenimento e lo hanno utilizzato a proprio vantaggio come strategia di marketing.
Ad esempio, Balenciaga, che produce streetwear di lusso, ha deciso di fare il suo ingresso in questo settore annunciando una partnership proprio con Epic Games, creando appositamente per Fortnite, skin, abbigliamento, strumenti da utilizzare in battaglia, borse, zaini ed abiti che potranno essere acquistati anche all’interno di appositi negozi Balenciaga situati all’interno dell’ambiente digitale.
In tutto questo, inevitabilmente, si inseriscono gli NFT.

 

NFT

L’acronimo sta per “Non-Fungible Token”, in italiano token non fungibili. Per chi se lo stesse chiedendo, un non-fungible token, è un “gettone digitale” salvato su blockchain che dimostra inequivocabilmente come il possessore di questo gettone sia anche la persona che possiede l’opera digitale ad esso collegata, che sia un’opera d’arte, una canzone, un capo d’abbigliamento o addirittura un Tweet.
Non mi prenderò la responsabilità di una spiegazione esaustiva su criptovalute e mercati virtuali, a malapena so gestire i miei soldi nel portafoglio, figurati quelli in una borsa virtuale.

Perché tutto sto casino per due scimmie?

Negli ultimi mesi, durante il mio scroll agonistico della home di Instagram, ho notato la costante presenza di foto di una scimmia “digitale” rappresentata con centinaia di outfit diversi o comunque con un particolare che la differenziasse dalle altre. Dopo averle ignorate per qualche giorno, ho deciso di cercare su Google “scimmie vestite”. Non lo fate, non troverete niente di interessante.


Dopo qualche ricerca più approfondita tra Google ed Instagram, ho capito finalmente di cosa si trattava.
“Bored Apes”, una collezione di opere digitali NFT vendute su Internet, per farla semplice, a migliaia se non milioni di dollari.
Anche personaggi famosi, come Eminem o il famoso conduttore americano Jimmy Fallon, hanno investito fino a mezzo milione di dollari per assicurarsi una di queste “Scimmie Annoiate”.

Bored Apes

Voi vi chiederete “Perché tutto questo desiderio di possedere un’immagine sul cellulare che potrei avere anche io facendo uno screenshot a queste opere?”.
Questa è stata la prima domanda che mi sono posto anche io, naturalmente oltre a ricontrollare i prezzi di cui si parla.

Le risposte che mi sono dato sono tante, riuscire a capire il significato di questo fenomeno complesso è stato difficile e contorto.
Sicuramente uno dei motivi che spinge anche i personaggi pubblici ad acquistare una “Bored Ape”, e molte altre opere NFT, è quello di ostentare uno status symbol, di appartenere ad una nicchia di persone potenti e ricche (nel caso delle scimmie esiste il vero e proprio “Bored Ape Yacht Club”) e di mostrarlo a tutto il mondo. 

Ma perché farlo acquistando qualcosa di intangibile, che dopo l’acquisto non possono toccare e che non possono appendere al muro come avrebbero fatto con un Van Gogh originale?

Molto probabilmente la risposta sta a metà tra l’essere i primi a cavalcare un fenomeno di così grandi dimensioni tanto da potersi considerare pionieri del metaverso e la necessità di costruirsi già da ora delle identità digitali marcate quanto quelle offline.

Ed è qui che le caratteristiche di unicità e proprietà degli NFT entrano in gioco, quando arriverà il momento in cui trascorreremo sempre più tempo nel metaverso, chi non vorrebbe sfoggiare un capo unico di Balenciaga, di cui è inequivocabile proprietario? O ancora, chi non vorrebbe muoversi con le sembianze della sua “Bored Ape” precedentemente acquistata e assicurarsi che non ci sia nessun altro identico a lui?

La risposta esatta ancora non la so e probabilmente non la sanno neanche loro, ma, in un periodo di così importante crescita digitale, la possibilità di poter vivere la maggior parte della nostra quotidianità in un universo virtuale, parallelo al nostro “mondo offline”, è sempre più concreta ed affascinante.
Ciò detto, non so cosa potrebbe riservarci il futuro, ma la voglia di scoprire se anche nel metaverso il metabolismo influenzerà la vita delle persone mi incuriosisce molto.

 

Tu cosa ne pensi? Ti eccita o ti mette paura? 

Scrivilo nei commenti sotto al nostro post sul profilo Instagram.

Davide Bonfiglio

Instagram e la sua innata capacità di stupirci.

Quali sono le novità che Instagram ha già implementato negli ultimi mesi del 2021?

E cosa ci aspetta nel 2022?

Vediamolo insieme!

 

DALLO SWIPE-UP AL BOTTONE LINK

Scomparso ormai da tempo lo “swipe-up” nelle storie.

Era uno strumento molto utile che serviva a rimandare direttamente su un sito esterno, sostituito con un apposito sticker per i link nelle Storie.

Altra novità, non è più una feature riservata a profili verificati o a chi avesse almeno 10mila follower, ma adesso chiunque potrà utilizzarlo. 

 

Attenzione a non abusarne!

L’utilizzo errato e smisurato dei link ti si può ritorcere contro e il tuo profilo potrebbe subire una drastica riduzione della copertura.

 

UN NUOVO INCENTIVO ALLA COLLABORAZIONE

Instagram ha introdotto un nuovo adesivo “Add Yours”, in italiano “Tocca a Te”, che consente agli utenti di contribuire ad un argomento pubblicando foto all’interno delle proprie stories.

Quando gli utenti rispondono, vengono aggiunti ai profili che elenca l’adesivo e che consente agli utenti di passare attraverso tutte le altre risposte, costruendo una catena di risposta all’interno delle stories che può aiutare a sollecitare più impegno.

Questa funzione sarà forse ispirata ai Duet di TikTok?

PUOI CANCELLARE ANCHE UNA SOLA FOTO DAL CAROSELLO 

Con questo aggiornamento il social offre la possibilità di eliminare una singola immagine da un carosello già pubblicato, mentre prima, in caso di errore, l’unica opzione possibile era eliminare l’intero post. 

 

POST E REEL IN COLLABORAZIONE

Quando pubblichi un post e decidi di taggare una persona, ti chiede se vuoi direttamente pubblicare il post in collaborazione: questo significa che il contenuto realizzato verrà pubblicato non solo sul tuo profilo, ma anche su quello della persona che accetterà la collaborazione. Tutte le interazioni ottenute dal contenuto in questione saranno la somma di quelle ricevute da te e dalla persona che hai coinvolto.

 

ADDIO IGTV

Instagram ha capito che le IGTV non hanno fatto presa sugli utenti. Ha quindi deciso di rimuovere la sezione dedicata e di accorpare tutti i video, da notare che i Reel continuano invece ad avere una sezione ad hoc. 

Il fenomeno del video sharing sta spopolando soprattutto su Instagram, le indagini parlano chiaro: gli utenti amano vedere video ed è proprio su questa direzione che le aziende stanno cercando di farsi strada.

Come interpretiamo questa scelta? 

Molto semplice, Instagram dà maggiore valore ai video brevi e veloci.

 

COSA CI ASPETTA?

 

IN ARRIVO UN PIANO A PAGAMENTO PER FAR GUADAGNARE I CREATORS 

L’ultima notizia bomba del social network riguarda la possibilità di introdurre sulla piattaforma un programma a pagamento per aiutare i creators a guadagnare attraverso la pubblicazione di contenuti.

Attraverso l’introduzione di programmi bonus, la piattaforma investirà su nuovi creator capaci di aumentare il traffico sul loro profilo, si parla di circa 1 miliardo di dollari. La monetizzazione riguarderà le dirette e i Reel. 

 

SI TORNA AL FEED CRONOLOGICO

Instagram ha già annunciato che nel 2022 farà il proprio ritorno il feed cronologico che negli ultimi cinque anni è stato sostituito dalla homepage basata su un algoritmo.

Era infatti una funzione matematica, sulla base delle preferenze degli utenti, a scegliere l’ordine in cui mostrare i contenuti. Questa nuova funzione non sarà obbligatoria, ma sarà una libera scelta da parte degli utenti.

Per questo nuovo anno sembra proprio che la strategia sia quella di abbandonare il tanto disprezzato algoritmo di Instagram.

NUOVI FEED

In test la possibilità di decidere tra diversi feed da visualizzare in homepage. Arriverà il feed “Preferiti” dove poter visualizzare, sempre in ordine cronologico, i post di alcuni account selezionati. Per esempio gli amici più stretti, i familiari o i creators che piacciono di più.

 

 

STORIE DA 15 A 60 SECONDI

Le Stories di Instagram si allungano. Si passa dagli ormai classici 15 secondi al minuto. Le stories in versione maxi potevano già essere registrate, ma divise in video di 15 secondi ciascuna. Adesso sarà possibile caricare clip più lunghe fino a 60 secondi, senza interruzioni.

TAKE A BREAK

Tra gli aggiornamenti di Instagram per il 2022 arriva una nuova funzione pensata per i genitori di minori: il servizio Take a Break aiuterà a controllare maggiormente i giovani, monitorando le loro attività sui social per evitare che trascorrano troppo tempo sulla piattaforma.

Il suo utilizzo risulterà molto semplice: quando il tempo trascorso visionando stories e post sarà eccessivo, Instagram invierà un messaggio invitandoli a prendersi un momento di pausa dal social.

Ma la tutela dei minori non finisce qui, finalmente Instagram bloccherà tutti i messaggi nei DM provenienti da adulti che non seguono.

MI PIACE ALLE STORIE

A breve il nuovo aggiornamento darà la possibilità agli utenti di mettere il classico “Mi piace” anche nelle stories, mossa fatta per incentivare le interazioni ed aumentare il cosiddetto engagement. Rimarrà comunque la possibilità di inviare reazioni e messaggi.

FIGURA DEL MODERATORE

Anche su Instagram arriva la figura del moderatore durante le live, già presente e fondamentale sulla piattaforma viola. Si tratta di un utente designato per disattivare contenuti non desiderati e/o offensivi, gestire richieste e domande e rendere la live più sicura per tutti.

 

Quali novità sono già state implementate sul tuo profilo?

Scrivilo nei commenti sotto il nostro post sul profilo Instagram.

 

Davide Bonfiglio

Nel 1969 Arthur Ryan si sarà sicuramente chiesto come aprire un negozio, dato che ne aprì uno con il nome di Penneys, ma di sicuro non aveva immaginato di aprirne altri 4 appena due anni dopo e di dover inventare un nome nuovo (esistendo già i grandi magazzini J. C. Penney) per poter espandersi in tutto il mondo. Ma come si pronuncia un negozio che oggi fattura 7,79 miliardi di sterline l’anno? Primark!

Se vi state chiedendo come arrivare ad avere una catena simile partendo da un solo negozio, dovreste tenere a mente anche che quando cambia la società, cambia la moda, concetto che si sposa perfettamente con il fast fashion dei giorni nostri e che Primark ha anticipato. Qualora foste tra i pochi a non sapere cosa vende – il che non sarebbe strano dato che Primark ha scelto la pubblicità online piuttosto che la tradizionale – vi diciamo che potrete comprare capi alla moda, ma low cost. Adesso ecco il prossimo paragrafo per la domanda da un milione di dollari (anzi, sterline!).

Perché Primark costa poco?

Tralasciamo gli elementi ovvi, come la produzione in Paesi dal basso costo di manodopera e concentriamoci su qualcosa di inusuale… Quando avete visto l’ultimo spot di Primark in tv? Chi è il testimonial di Primark? Ma soprattutto, cosa avete comprato online sul loro store? 

Le risposte sono mai, nessuno e niente! Non abbiamo hackerato noi il loro e-commerce, ma semplicemente non esiste, come la loro campagna pubblicitaria. Queste ‘’mancanze’’, insieme al personale ridotto alla cassa ed al magazzino, (dove non ci sono commessi in giro per il negozio!) permettono di risparmiare un budget notevole e dunque di creare l’effetto Primark, ovvero ‘’costa poco’’, ma è alla moda e ci piace.

Come acquistare online, spoiler: non puoi.

A cosa serve un sito web che non vende online? 

Intanto ad informare sulla localizzazione dello store più vicino a te, ad esempio, e inoltre a poter scorrere e visualizzare i prodotti, con tanto di prezzi, come se fosse il volantino di un supermercato. Così quando entrerai nel tuo punto vendita di Catania o Milano, o da tutt’altra parte, sarai pronto a fare la spesa.

Proprio come Ikea, il sito web di Primark è una fabbrica di idee e consigli su “qual è la moda di questo inverno”, quali sono i must have della prossima stagione, ma soprattutto di guide brevi e complete che permettono di uscire dal dilagante sovraccarico informativo che subiamo e che paralizza il processo d’acquisto.

In un articolo di appena 3 paragrafi, che ci spiega quando dovremmo usare “un caldo cappotto imbottito”, perché offre “il massimo isolamento termico che ti farà sentire protetta senza rinunciare allo stile”,  l’utente ha tutto ciò di cui ha bisogno per scegliere di comprare quel cappotto, senza che legga 7 riviste di moda prima di decidere.

Grazie a questa strategia comunicativa, Primark aiuta il cliente a velocizzare la sua decisione sugli acquisti da fare direttamente nello store fisico.

Non puoi comprarlo online, ma puoi averlo a casa!

Cosa hanno in comune Facebook, Primark e una pizzeria a domicilio? 

Complice il non poter acquistare online sul sito web ufficiale, da tempo si è verificato il fenomeno dei gruppi Facebook non ufficiali legati al brand, dove è possibile trovare dei personal shopper che acquistano su commissione i prodotti scelti al negozio, per poi spedirli. Una pratica che conta milioni di utenti e che è diventata un vero e proprio business!

Anche per questa ragione, sono innumerevoli gli store davanti ai quali migliaia di persone si sono accalcate in fila già prima dell’apertura, e di certo, non tutte erano lì per spese ‘’personali’’.

I social come pubblicità…

Abbiamo spiegato come Primark abbia scelto di fare a meno della pubblicità. Questa strategia è stata possibile anche grazie all’utilizzo magistrale del sito web, e soprattutto dei social network, come Instagram, Facebook e Twitter.

Il profilo Instagram principale conta più di 9 milioni di followers e pubblica in media 4-5 post al giorno e diverse storie, tenendo aggiornati gli utenti sulle ultime tendenze e sui nuovi prodotti arrivati, come ad esempio l’ultima collezione a tema Disney. Il brand, oltre ad avere diverse pagine verificate legate agli store principali, ha creato profili di settore quali kids, beauty, man e home.
Non condivide solo post con foto e video, ma sfrutta tutti gli strumenti a disposizione, dai reel alle guide.

 

Le strategie di Facebook, Instagram e Twitter hanno dei punti in comune, come la presenza fissa del prezzo nella descrizione, che ci ricollega allo stile “volantino” del sito web, sottolineandone il punto di forza: Amazing Fashion, at Amazing Prices.

Con un target giovane come quello di Primark, poteva mai mancare la sua presenza su un social network come TikTok? Assolutamente no!

Con oltre 250.000 follower e 2,4 milioni di mi piace, il canale risulta tra i brand più seguiti sulla piattaforma. La strategia? Seguire i trend ed ingaggiare i Creator più famosi.

Efficacia Pro

Minimo investimento, massima resa?

Ni, è vero che abbiamo messo nero su bianco una mancata campagna pubblicitaria, ma forse l’abbiamo cercata nel posto sbagliato!
I social sono state delle piattaforme pubblicitarie particolarmente efficaci e l’assalto all’ultimo store aperto a Catania (il primo in Sicilia), ne è stata l’ennesima prova.

I canali digitali e la pubblicità online sono uno strumento estremamente potente, ma non sono una risorsa gratuita o amatoriale. Per ottenere questi risultati, il brand si è avvalso di un team di esperti che nel 2013 è riuscito ad ottenere circa 3 milioni di followers su Instagram in modo organico (senza investire in inserzioni).Un risultato straordinario e che oggi non sarebbe replicabile con le nuove politiche introdotte da Zuckerberg, ma che in ogni caso non può prescindere da un lavoro frutto di creatività e di figure professionali specializzate come: analyst, content creator e social media strategist. 

Secondo te, è meglio investire sulla pubblicità tradizionale come spot tv o articoli e riviste, oppure puntare su una strategia innovativa incentrata sui social media?

Ne parliamo sotto il post sulla nostra pagina Instagram, clicca qui!

 

 

Gabriel Marino

Il Black Friday è uno dei giorni più attesi dell’anno e cade l’ultimo venerdì di novembre, quest’anno il 26Una giornata speciale dedicata a promozioni e sconti sia online che offline.

Ci sono molte modalità per fare delle offerte vantaggiose per privati o imprese che possono trarne dei benefici. Innanzitutto devi stabilire qual è il tuo obiettivo e di conseguenza strutturare il tipo di promozione utile a raggiungerlo.

Vediamo insieme le principali campagne che potresti mettere in atto.

CONSEGNA GRATUITA

Se hai uno shop online potresti proporre la spedizione gratuita per qualsiasi articolo o al raggiungimento di una determinata spesa. Questa, però, è una strategia così tanto sdoganata che l’utente non percepisce una vera convenienza nel completare l’acquisto. Ricordati che la vera anima del Black Friday è lo sconto.

Questo tipo di promozione funziona meglio in altri periodi dell’anno, poiché i tuoi concorrenti in questo momento stanno facendo sconti del 50% o addirittura 70% che saranno molto più appetibili di una semplice consegna gratuita.

Black Friday spedizione gratuita

 

SCONTI

Solitamente si consiglia di fare degli sconti dal 30% in su per dare al cliente la percezione di uno sconto considerevole. Un altro piccolo accorgimento è quello di mettere sempre il prezzo originale vicino a quello scontato, per evidenziarne la convenienza. 

È fondamentale fare un piano per scegliere le percentuali di sconto da applicare e se farlo su singoli prodotti, su categorie di articoli o sull’intero shop.

Se, ad esempio, hai una novità e vuoi farla conoscere a nuovi potenziali clienti, allora potresti decidere di mettere in super promo solo quel determinato prodotto. Altrimenti puoi pensare di fare uno sconto progressivo o uno sconto sul secondo prodotto acquistato. 

Nel mondo digital sta prendendo piede anche la tendenza a fare uno sconto da interazione: “tagga un amico nei commenti o condividi il post nelle Stories e ti facciamo un 10% di sconto con il codice che riceverai via messaggio”. 

 

OMAGGIO

Se non vuoi scontare i tuoi prodotti o servizi potresti offrire un omaggio. La condizione per riceverlo potrebbe essere quella di raggiungere una certa spesa, altrimenti potresti darlo a tutti coloro che acquistano durante quel giorno. 

Se hai una pizzeria potresti regalare la terza pizza ordinandone due d’asporto o a domicilio, il famoso “prendi 3 e paghi 2”.

Se sei una parrucchiera potresti dare in omaggio lo shampoo alle clienti che effettuano un determinato trattamento che vuoi far conoscere, quindi sarebbe correlato a ciò che tu offri.

Con questa strategia, oltre a coccolare il cliente in questo specifico momento dell’anno, potresti promuovere sia il prodotto in omaggio che quello tramite il quale lo si riceve.

 

GIFT CARD

Chi cerca di fare affari per il Black Friday lo fa anche in vista dei regali di Natale. Magari navigando sul tuo sito web non sa quale prodotto scegliere e quindi trova la soluzione ideale nell’acquisto di una gift card da regalare poi a Natale.

Qui potresti applicare uno sconto sull’acquisto della stessa.

 

BLACK FRIDAY: un giorno, una settimana o un mese?

Un altro aspetto da discutere sulle promozioni del Black Friday è la durata. Puoi scegliere se applicare la promozione per l’intera settimana del Black Friday o solo per la giornata stessa, oppure potresti mantenerla tutto il weekend, dal venerdì fino al lunedì successivo, il cosiddetto Cyber Monday.

Black Fryday e Cyber Monday 2021

 

COME COMUNICARE

Consigliamo di essere sempre molto precisi, che tu voglia farlo durare una settimana, tre giorni o un giorno, non variare troppo le promozioni. Bisogna stare attenti! È difficile far capire al cliente che ogni giorno c’è una promozione diversa e come funziona.

Più varianti farai alla tua tipologia di sconto, più sarà difficile per l’utente scegliere. 

Utilizza gli strumenti che hai già a disposizione. Se hai uno studio, un negozio o un’attività puoi esporre un volantino per pubblicizzare le promozioni in arrivo. 

Se hai già una newsletter con un buon database di contatti o una lista broadcast su WhatsApp, è il momento giusto per sfruttarla. 

Usa i social media per comunicare ai tuoi clienti quali sono le modalità della tua promozione. Sui social è molto importante investire su campagne di marketing, ma bisogna cercare di sfruttare anche la propria fanbase costruita nel tempo. 

 

QUANTO DEVI INVESTIRE?

Un consiglio generale che ti possiamo dare è quello di calcolare il 10% di investimento in inserzioni rispetto a quanto vorresti guadagnare. Per esempio se investi 10€ dovresti riuscire a guadagnare 100€, se ne investi 100€ dovresti guadagnare 1000€.

Per promuovere il tuo e-commerce probabilmente il tuo pubblico sarà su scala nazionale e la campagna pubblicitaria avrà certamente un costo maggiore. Se, invece, la tua attività è una pizzeria limitata a livello locale, il tuo budget potrà essere inferiore.

 

CONSIGLI PRATICI

Nel copy sotto il tuo post usa frasi come “offerta limitata”, “solo per oggi”, “fino ad esaurimento scorte” che stimolino i potenziali clienti. 

Per quanto riguarda i contenuti puoi sfruttare foto, video, grafiche e tutti gli strumenti che mettono a disposizione Facebook e Instagram, come il carosello o gli album. Cerca di essere creativo e attrattivo per gli utenti. Realizza più video possibili sui dettagli dei prodotti e altri in cui spieghi come aderire alle promozioni (timeline social, Reels).

In questi giorni è fondamentale, oltre che fare almeno 2 post durante la settimana del Black Friday, fare tante Stories che attirano molto gli utenti.

Questo perché è stato calcolato che l’80% degli utenti che navigano su Instagram guarda solo le Stories!

Crea anche i Reels, video tra i 15 e 60 secondi, che ti permetteranno di raggiungere molta visibilità organica.

Le grafiche sono molto utili, ma sono sconsigliate perché tante scritte e poche immagini vengono penalizzate, soprattutto nelle campagne sponsorizzate. 

Una grafica potrebbe essere utile se vuoi sintetizzare le date e gli sconti chiave. Ricorda che l’utente a primo impatto guarda la parte in alto a destra, quindi posiziona lì lo sconto che stai effettuando. È molto importante anche mettere il prezzo prima e dopo, il prezzo scontato a destra del prezzo intero, in modo tale che l’utente si renda conto della differenza e del risparmio che sta ottenendo. 

Sfrutta gli hashtag di Black Friday e Cyber Monday che solitamente entrano in trend molto facilmente.

 

Hai bisogno di una strategia last minute?

Contattaci per info e prezzi sulle consulenze online!

 

 

Davide Bonfiglio

Instagram lancia la sua nuova funzionalità: Cerca sulla mappa.

Questa nuova funzione renderà più semplice per gli utenti scoprire ristoranti, bar, negozi, attrazioni e location di tendenza non solo della zona in cui si trovano, ma anche ovunque nel mondo.

Ma cosa è con esattezza? E come funziona?

Sfruttando la posizione dell’utente, questa funzione, mostra ristoranti, bar, punti di interesse, hotel, parchi e giardini nelle vicinanze, aggiungendo per ciascuno dei risultati di ricerca i contenuti più popolari e più recenti che sono stati pubblicati.

Si può accedere alla funzione Cerca sulla mappa di Instagram attraverso due modalità. La prima prevede l’accesso attraverso la tab di navigazione, segui questi passaggi: 

Cerca sulla mappa nuova funzione di Instagram

 

La seconda modalità prevede sempre che ci si rechi all’interno della tab di ricerca, che si esegua una ricerca utilizzando – ad esempio – l’hashtag #pizzeria per vedere i post delle attività commerciali nelle vicinanze che sono stati pubblicati con l’hashtag di ricerca.

 

Cerca sulla mappa nuova funzione di Instagram

 

Cerca sulla Mappa già disponibile in Italia

Al momento questa nuova funzionalità di Instagram è stata implementata solo in alcuni Paesi selezionati, tra cui l’Italia e non per tutti i profili.

Cerca sulla mappa si rivela così uno strumento molto interessante soprattutto per le attività commerciali.

Rende più semplice per gli utenti del social trovare prodotti e servizi. Per questo motivo è anche un’opportunità da non perdere per le piccole imprese che vogliono raggiungere nuovi potenziali clienti. 

Cerca sulla mappa nuova funzione di Instagram

 

Avere una pagina Instagram curata e appetibile diventa così sempre più importante, non solo per le grandi realtà ma anche per le piccole.

Se vuoi che il tuo marketing digitale sia efficace non aspettare domani, contattaci subito per un’analisi gratuita sulla tua presenza digitale.

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info@bsocialstudio.it

 

Davide Bonfiglio

Guardi mai il tempo di utilizzo sul tuo cellulare? Controlli quante ore al giorno passi su quei rettangoli luminosi?

Se non l’hai mai fatto, come me, ti consiglio di darci un’occhiata. O forse no, non lo so. Per me è stata un’esperienza da un lato disastrosa, dall’altro mi ha aperto gli occhi su come il mio cazzeggio stava per diventare ormai patologico.

Premetto che sono uno studente, lavoro nel digitale e faccio parte di quella generazione che fortunatamente, e sottolineo fortunatamente, è cresciuta insieme ad Internet.

(La premessa è importante perché non voglio essere giudicato e se magari qualcuno dovesse rispecchiarsi nella mia esperienza, non siamo soli, non molliamo.)

Dal mio tempo di utilizzo sul cellulare è uscito fuori che in un solo giorno ho passato 9 ore e 59 minuti con lo schermo del mio cellulare acceso. Ho subito pensato “dai era un lunedì, il carico di lavoro era tanto, l’avrò utilizzato maggiormente per quello”. E invece no, o almeno in parte. Tralasciando i vari minuti di utilizzo per ricerche Google, Whatsapp eccetera, il dato che mi ha colpito di più è stato quello relativo ai social, in particolare su TikTok, ben 2 ore e 31 minuti passati a scrollare video su video di trend, cagnolini e balletti.

Questa analisi del mio cazzeggio sportivo mi ha spaventato e mi ha aperto gli occhi.

 

Quanto di quel tempo in cui ho scorazzato sui social e non ho prodotto nulla poteva essere utilizzato per coltivare una passione, studiare un paragrafo in più, portarmi avanti con il lavoro o semplicemente leggere un libro?

Da quel momento ho cercato, e cerco ancora, di organizzare meglio il mio tempo in termini di produttività.

Essere produttivi VS essere occupati

Avere sulla proprio agenda centinaia di appuntamenti, cose da fare, persone da incontrare non è sempre sinonimo di produttività. È necessario infatti salvaguardare e dare priorità alla propria agenda, utilizzando il tempo che abbiamo a disposizione per qualcosa che produca benefici a noi stessi, che sia nello studio o nel lavoro.

Per chi è alle prime armi, e magari non riesce a riempire la propria agenda come il collega super impegnato, entra in gioco la FOMO (Fear Of Missing Out). In poche parole, la paura di essere esclusi da particolari eventi, sociali o lavorativi, e la costante ansia di rimanere continuamente in contatto con le attività che fanno le altre persone.

Essere produttivi non significa fare più cose, ma significa produrre più risultati. Anche se hai l’agenda piena di cose da fare non significa che tutti quei task ti portino lo stesso risultato. La distinzione tra task produttivi e task non del tutto efficienti è così netta che spesso nel lavoro, ma anche nello studio, si parla di “fake work”, cioè quelle task che sembrano aiutare la tua azienda, o in generale il raggiungimento di un obiettivo, ma che in realtà non lo fanno. Se sei uno studente per esempio, ha molto più senso dedicare la maggior parte del tempo a ripetere che non perdere le ore ad organizzare un piano di studi dettagliatissimo e poi effettivamente studiare solo per 20 minuti.

Come ho detto prima, il tuo scopo è salvaguardare la tua agenda da quelle delle altre che vogliono “rubare” il tuo tempo. Per esempio, tu in questo preciso momento, stavi cercando un articolo che ti aiutasse a gestire il tuo tempo? Molto probabilmente no. Quello che è successo è che hai ricevuto un link dal tuo datore di lavoro o un post da un amico. In questo modo l’agenda di BSocial o la mia ti hanno deviato da quello che altrimenti avresti fatto.

Essere capaci di salvaguardare la propria agenda è far si che nessuno interferisca con la tua agenda affinché tu possa gestire al meglio il tuo tempo.

Legge di Parkinson

La Legge di Parkinson dice che il lavoro tende a dilatarsi in base al tempo che abbiamo a disposizione, in poche parole più tempo abbiamo più cazzeggiamo.

Per la maggior parte degli studenti (se non fai parte di noi, insegnaci), questa è praticamente una costante: tre mesi prima di un esame pensi di avere tutto il tempo del mondo per prepararlo e prendere 30 e lode, ma poi passi quasi l’interezza del tempo a studiare male o non studiare affatto, per poi recluderti una settimana in casa senza vedere la luce del sole e strappare un 18 o comunque passare l’esame.

Questo significa che da un lato, evidentemente quella settimana bastava per poter passare l’esame, dall’altro hai passato i tre mesi precedenti né studiando né in relax.

L’esempio può essere applicato anche nel lavoro, lavorando sia in team o da solo e ci aiuta a dimostrare che noi ci adattiamo a delle deadline imposte da altri, ma se non impariamo a gestire il nostro tempo, scandendo il lavoro giorno per giorno o settimana per settimana, rischiamo di essere poco produttivi o addirittura non riuscire a rispettare la scadenza che ci è stata posta.

Deadline aggressive

Un consiglio che sto seguendo e che voglio darvi è quello di assegnarvi delle deadline aggressive, ovvero scadenze che ti costringono a gestire il tempo rimasto pur di portare a termine il lavoro che devi svolgere.

Dalla mia esperienza, rispettare queste scadenze non è mai facile, specialmente se studi o lavori da solo. Ci sono diversi tips che mi sono stati molto utili per assicurarmi di rispettare la mia deadline aggressiva, alcuni di questi li ho imparati e messi in pratica grazie a dei corsi di lacerba.io

Legge di Illich

La Legge di Illich dice che la quantità di tempo che allochi in una mansione non è necessariamente proporzionale al risultato che produci. In parole più semplici, man mano che lavori alla stessa cosa la tua produttività comincia a calare.

La cosa più sana che puoi fare per evitare che questo accada è passare da una task all’altra così da evitare una fase di down in cui non stai dando il massimo.

Una delle tecniche di produttività più famose ed utilizzate che rispetta alla perfezione la legge di Illich è la Pomodoro Technique.

 

L’aspetto più importante per completare i pomodori e quindi aumentare la tua produttività è essere assolutamente focalizzato e proteggerti da qualsiasi tipo di distrazione, che sia una notifica, un’email o la voglia irrefrenabile di farti un caffè.

I rischi sono molteplici, uno di questi è pensare di fare troppe attività diverse tra loro concentrati in slot di tempo brevi. Questo significa ritrovarsi ne a lavorare completamente, ne a rilassarsi del tutto quindi avere un basso livello di produttività.

Per ovviare a tutte le problematiche derivanti dall’utilizzo della Pomodoro Technique, il mio consiglio è farsi aiutare da delle app dedicate (Plantie) che gestiscono i famosi pomodori, in questo modo puoi misurare la tua produttività e rispettare i tempi che ti sei dato.

Pausa

Lo slot da non sottovalutare è quello dedicato alla pausa, relax e svago totale. Durante il tempo dedicato al riposo non è ammesso alcun tipo di lavoro.

Un’attività molto utile per favorire la ricarica mentale giusta è cambiare setting, ovvero cambiare contesto.  Questo può significare cambiare location dal quale lavori, quindi passare dall’ufficio ad un’area relax, o dalla stanza dalla quale lavori o studi ad una che ti permetta di staccare completamente dalla task che stavi svolgendo prima.

La dedizione che usi per isolarti da qualsiasi tipo di distrazione durante lo slot di tempo dedicato al lavoro deve essere uguale a quella che usi per rilassarti e ricaricare le energie in vista della prossima mansione.

Mi dispiace se questo articolo ti ha fatto “perdere” del tempo prezioso, altrimenti occupato per scrollare l’homepage di Instagram o guardare video di gattini su TikTok. Se invece ti è piaciuto e ti è stato utile condividilo sui social, tagga un amico, INVADI l’agenda personale di tutti i tuoi conoscenti!

Seguici sui nostri social per altre novità!

 

Davide Bonfiglio

Come fare un calendario editoriale?

Partiamo dalla definizione!
Un piano editoriale serve a programmare la propria comunicazione online. Che si tratti di un blog sul tuo sito web o una pagina sui principali social media come Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn o YouTube, ti permette di avere spunti interessanti per i tuoi contenuti, di pianificare in anticipo i post e di generare molte interazioni con un’alta percentuale di condivisioni. Un piano editoriale si basa su un calendario editoriale nel quale riportare gli eventi più importanti.

Vediamo insieme un esempio di calendario editoriale per il mese di marzo 2021, dove riportiamo,  giorno per giorno, gli eventi storici, le giornate nazionali e mondiali, notizie e curiosità.

MARZO 2021

Marzo è il 3° mese dell’anno secondo il Calendario Gregoriano, conta 31 giorni che segnano il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile. Fin dall’antichità era visto come l’inizio di qualsiasi attività, umana (in passato, era frequente cominciare una guerra in questo periodo) e della natura, dopo il lungo letargo dell’inverno. Tutt’oggi è il principio del calendario astronomico, inaugurato dall’equinozio di primavera. Questo fenomeno, che nel 2021 cade il 20 del mese, vede il sole allinearsi perpendicolarmente alla linea dell’equatore, facendo in modo che il giorno e la notte abbiano eguale durata. Le giornate si allungano visibilmente anche per via dell’introduzione dell’ora legale, nell’ultima domenica di marzo, con le lancette dell’orologio che vengono spostate in avanti di un’ora. 

Sotto il profilo climatico, marzo è un mese instabile e l’antica saggezza popolare lo testimonia con numerosi proverbi e modi di dire, come «marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello»

RIASSUNTO

1 marzo

Giornata mondiale del complimento

1961 – L’Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori

1983 – In vendita i primi orologi Swatch

2 marzo 

Inizia il Festival di Sanremo 2021.

3 marzo 

Giornata mondiale dell’udito 

1923 – Primo numero della rivista Time

4 marzo 

Giornata mondiale del tennis 

5 marzo 

National Day of Unplugging – Si tratta di una campagna che promuove 24 ore senza tecnologia, ogni anno il primo weekend di marzo.

1876 – Nasce il Corriere della Sera

6 marzo 

1983 – Primo cellulare in commercio

8 marzo 

Festa della donna

1817 – Fondata la Borsa di New York

9 marzo 

1908 – La nascita dell’Inter

1955 – Presentata la prima Fiat 600

1959 – Venduta la prima Barbie 

11 marzo 

Giornata mondiale del rene

12 marzo 

Giornata mondiale contro la cybercensura

Plant a Flower Day

13 marzo 

1781 – Herschel scopre il pianeta Urano

14 marzo 

Pi greco day

Crowdfunding Day

15 marzo 

Napping Day: il piacere di fare un pisolino

Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori

16 marzo 

Giornata Mondiale della Voce

17 marzo 

San Patrizio 

Giornata mondiale delle torte 

18 marzo 

Awkward Moments Day – La giornata promuove l’autoironia e ci sprona a ridere delle figuracce fatte 

19 marzo 

Festa del papà

Giornata mondiale del sonno

20 marzo 

Primo giorno di primavera 

Giornata mondiale della felicità

21 marzo 

Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale 

Giornata Internazionale delle foreste 

Giornata Mondiale della Poesia 

Goof Off Day – Giornata mondiale della pace interiore

22 marzo 

Giornata mondiale dell’acqua

23 marzo 

Puppy day

24 marzo 

Giornata europea del gelato artigianale 

Giornata nazionale per la promozione della lettura 

Cocktail Day 

Giornata nazionale dell’agriturismo

25 marzo 

Giornata dei Waffle

26 marzo 

M’illumino di meno, Giornata del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili. 

27 marzo 

Giornata mondiale del teatro 

Giornate FAI di primavera

1899 – Prima comunicazione radiotelegrafica internazionale

28 marzo 

Ora della terra, ora legale

29 marzo 

1946 – Piaggio presenta sul mercato la Vespa

31 marzo

Giornata mondiale del backup

 

APPROFONDIMENTI

1 marzo

Giornata mondiale del complimento.
Visita il sito ufficiale per saperne di più https://www.worldcomplimentday.info

1961 – L’Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori.
Quest’anno si celebra il 60° anniversario.
L’atto di nascita delle Frecce Tricolori porta la data del 1° Marzo 1961 quando sul campo di Rivolto si presentarono, in formazione “a cuneo”, i 6 velivoli F86E “Sabre” con l’emblema del “Cavallino Rampante” sulla coda. Motivo per il quale, ancora oggi, il nominativo radio delle Frecce Tricolori è proprio “Pony”.
Il disegno attuale di questi modelli presenta sulla fiancata una banda tricolore su sfondo blu e nello scarico posteriore un tubicino dal quale fuoriesce il fumo colorato. Le figure eseguite dalla pattuglia variano da un’altezza superiore ai 2.000 metri a passaggi a bassa quota. Il pezzo forte delle loro performance li vede, con la formazione al completo, disegnare in cielo un tricolore lungo 5 km. In ogni manovra non c’è margine d’errore, per questo si selezionano i migliori piloti tra quelli che hanno più di 1.000 ore di volo. 

Per sapere quando e dove passano consulta il sito ufficiale http://www.aeronautica.difesa.it/PAN/Pagine/default.aspx

La brochure del 2021 http://www.aeronautica.difesa.it/PAN/Documents/Brochure_Frecce_Tricolori_2021_cmp.pdf

1983 – In vendita i primi Orologi Swatch.
Per quelli che negli anni ‘80 erano ragazzini, il mitico orologio di plastica, coloratissimo e super trendy, è un simbolo generazionale. Il boom di Swatch è stato qualcosa di epocale, un clamoroso esempio di branding intelligente. Il gruppo elvetico occupa un posto d’onore nella produzione di orologi, non solo per l’importante fetta di mercato occupata dalla sua produzione, ma anche e soprattutto per essere riuscito nell’arduo compito di risollevare un settore che alla fine degli anni ’70 attraversava una delle peggiori crisi della sua storia.
Segui le nostre pagine ufficiali su Facebook (http://bit.ly/3bSQ8D9) e Instagram (https://bit.ly/3raxuwW) per leggere il nostro case study sugli orologi Swatch.

2 marzo 

Inizia il Festival di Sanremo 2021.
La 71ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana si svolgerà dal 2 al 6 marzo e sarà affidata nuovamente al duo Amadeus e Fiorello (http://www.rai.it/programmi/sanremo).
Nella categoria “Big” saranno 26, due in più rispetto all’anno precedente, mentre nelle “Nuove proposte” saranno 8 (6 vincitori da Sanremo Giovani e 2 da Area Sanremo).

Cantanti Sanremo 2021

I campioni di Sanremo 2021.

3 marzo 

Giornata mondiale dell’udito.
Il 3 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Udito, un evento che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization) dedica ad azioni di sensibilizzazione, prevenzione e informazione sulla sordità.

1923 – Primo numero della rivista TIME.
Nell’America degli anni Venti la stampa fu investita dal boom dei periodici illustrati e d’attualità che guardavano agli esempi della vecchia Inghilterra. Il TIME inaugurò questa stagione parlando dei fatti attraverso i volti dei protagonisti, arrivando così a fare la storia del XX secolo fino ai giorni nostri.
La rivista, lanciata nelle edicole il 3 marzo 1923, venne fondata quasi per gioco da due studenti di Yale, Henry Luce e Briton Hadden. Intenzionati a chiamarla inizialmente Facts, i due, già colleghi al Yale Daily News, non nutrivano grandi aspettative dal loro progetto. Tuttavia già dal primo numero avevano conferito al giornale alcuni aspetti identitari, su tutti l’immagine di copertina riservata a un personaggio pubblico. Sul numero d’esordio toccò a Joseph G. Cannon (presidente della Camera dei rappresentanti degli USA dal 1903 al 1911 e tra i politici più influenti della storia americana) inaugurare la serie di volti noti, locali e non, che aprivano le notizie della settimana. Sfruttando la risonanza che offrivano altri media come la radio e il cinema, TIME aumentò la sua popolarità toccando gli altri continenti. Pubblicato a New York City, TIME è attualmente il più diffuso settimanale al mondo (26 milioni di lettori in totale, di cui 20 milioni solo negli USA) ed è tra i più autorevoli della stampa internazionale.

4 marzo 

Giornata mondiale del tennis.
Il 4 Marzo si festeggia la Giornata mondiale del Tennis (World Tennis Day), nata nel 2013 con l’intenzione di promuovere la pratica del tennis nel mondo e per diffondere questo sport tra i più giovani.

5 marzo 

National Day of Unplugging.
Si tratta di una campagna nata negli USA che promuove 24 ore senza tecnologia, ogni anno il primo weekend di marzo.
Nella società moderna è sicuramente difficile stare anche un solo giorno senza aprire il proprio account Instagram, Facebook o Twitter, ma è una sfida che potrebbe farci riscoprire il piacere di vivere senza l’assillo della “notifica”.

1876 – Nasce il Corriere della Sera.
«Pubblico, vogliamo parlarti chiaro. In diciassette anni di regime libero tu hai imparato di molte cose. Oramai non ti lasci gabbare dalle frasi. Sai leggere fra le righe e conosci il valore delle gonfie dichiarazioni e delle declamazioni solenni d’altri tempi. La tua educazione politica è matura». L’editoriale del direttore Eugenio Torelli Viollier salutò i lettori del primo numero del Corriere della Sera, che debuttò in edicola il 5 marzo, prima domenica di Quaresima del 1876. Quattro fogli stampati in tremila copie, ognuna al costo di 5 centesimi (7 fuori Milano), che gli strilloni iniziarono a distribuire verso le nove di sera.

6 marzo 

1983 – Primo cellulare in commercio.
Primo cellulare in commercio: Stretto e lungo, tutt’altro che maneggevole e molto costoso. Si presentava così il DynaTAC 8000x, il primo cellulare a debuttare nei negozi. Paragonato ai moderni smartphone fa un certo effetto anche perché a malapena funziona per telefonare, nessuna app e nessun social network, eppure cominciò da qui l’era della telefonia mobile!
Alto circa 25 cm e dal peso di 800 grammi, con la lunga antenna di gomma, dava più l’idea di un walkie-talkie che di un telefono portatile e costava non poca fatica portarselo dietro. La tastiera si componeva di dodici bottoni standard, con numerazione da 0 a 9 più l’asterisco (*) e il cancelletto (#), e di ulteriori nove tasti con funzioni speciali, tra cui “recall”, “volume” e “clear”.
Alla poca maneggevolezza e alla scarsa durata della batteria (reggeva al massimo un’ora di chiamate) si univa il prezzo esorbitante, accessibile soltanto ai più benestanti: 4.000 dollari (equivalenti oggi a 9.000 dollari e 6.500 euro circa). Ciononostante, le prenotazioni per acquistarlo superarono di gran lunga gli esemplari in commercio, spingendo gli ingegneri a lavorare già ad un secondo modello.

8 marzo

Festa della donna.
La Giornata internazionale dei diritti della donna, o festa della donna, ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo.
Questa giornata commemora un evento tragico accaduto nel 1908, quando a New York, 129 operaie di una fabbrica tessile scioperarono per ottenere condizioni di lavoro dignitose. Lo sciopero si protrasse fino a quando il proprietario della fabbrica chiuse le porte per evitare che le donne uscissero in strada a protestare. Un incendio doloso scoppiò nella struttura e le donne morirono.

1817 – Fondata la Borsa di New York.
Dal 1792 nella “Grande mela” mercanti e agenti di cambio, riuniti in un’associazione, si davano appuntamento al
Tontine Coffee Bar, un noto locale all’angolo tra Water Street e Wall Street, per vendere e comprare ogni tipo di merce.
Via via che aumentavano le contrattazioni il bar diventava sempre più inadatto a supportare quel tipo di attività, per cui si rese indispensabile l’individuazione di una sede più ampia, unitamente a una migliore organizzazione dell’associazione. Si giunse così alla data fatidica dell’8 marzo 1817, con l’approvazione dell’atto costitutivo del “New York Stock & Board Exchange” (ridotto nel 1863 a NY Stock Exchange) che dava vita alla prima borsa statunitense. 

9 marzo 

1959 – Venduta la prima Barbie.
Nei negozi arriva la bambola Barbie: Il primo giocattolo glamour della storia. Un ricercatissimo oggetto da collezione. Un modello estetico per tre generazioni di ragazzine. Barbie è stato tutto questo e continua ad esserlo confermando il suo successo senza tempo.
Il debutto sul mercato arriva nel marzo del 1959 alla fiera dei giochi di New York, prodotta da Mattel, società produttrice di giocattoli fondata nel 1945. La nuova bambola, il cui nome completo è Barbara Millicent Roberts, è un’indossatrice alta 29 cm, ha capelli biondi (o scuri) legati con una lunga coda, occhi azzurri e un corpo da donna, su cui indossa un costume zebrato. Costo della versione base 3 dollari, altri cinque per vestirla e per il kit guardaroba.
Presentata in tv e sulla stampa, la Barbie diventa il primo giocattolo supportato da una capillare campagna pubblicitaria, con il risultato che nel primo anno di vita ne vengono venduti 350.000 esemplari. Il successo spinge la Mattel ad arricchirla di ulteriori dettagli introducendo negli anni altri personaggi della sua famiglia e della sua cerchia di amici. Nel 1961 debutta Ken (diminutivo di Kenneth, nome del figlio maschio degli Handler) che rimane per lungo tempo il suo fidanzato, tre anni dopo tocca alla sorella Skipper. In mezzo secolo oltre un miliardo di esemplari venduti in più di 150 paesi.

Segui le nostre pagine ufficiali su Facebook (https://bit.ly/3bSQ8D9) e Instagram (https://bit.ly/3raxuwW) per leggere il nostro case study sulle Barbie.

1955 – Presentata la Fiat 600.
Simbolo degli anni del boom, la Fiat 600 venne mostrata per la prima volta in pubblico al Salone dell’automobile di Ginevra, il 9 marzo del 1955.
Ispirata alla storica Topolino, la nuova utilitaria “a due porte” presentava caratteristiche tecniche rivoluzionarie per quell’epoca.
Il vero punto di forza era il prezzo popolare, 590.000 lire (equivalenti a 6-7mila euro di oggi), che ne fece un bene di consumo di massa, con oltre 2 milioni e mezzo di esemplari venduti fino al 1969 (ultimo anno in cui fu prodotta).

1908 – La nascita dell’Inter.
«Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.»
Queste parole di Giorgio Muggiani, pittore svizzero e appassionato di calcio, suggellano la nascita del Football Club Internazionale Milano S.p.A. (questa la denominazione finale del 1967), più noto come Internazionale o come Inter, l’unica squadra presente in tutti i campionati di Serie A a girone unico dalla sua fondazione, avvenuta nella stagione 1929-1930, anche se dal 1928 al 1945 fu iscritta ai campionati come Ambrosiana per volere del regime fascista che mal sopportava un club portatore di un nome poco nazionalista.

11 marzo 

Giornata mondiale del rene.
World Kidney Day, sito ufficiale https://www.worldkidneyday.org/wkd-2021-italian/

12 marzo 

Giornata mondiale contro la cybercensura.
Si celebra la Giornata mondiale contro la Cyber Censura per porre l’attenzione su quello che molto probabilmente, almeno in Occidente, è un problema sottovalutato o comunque non ritenuto possibile, la censura di internet. La rete, infatti, viene in genere ritenuta un territorio senza limiti o censure di alcun genere anche se in realtà non è sempre così.
Quando ci si riferisce alla censura online si parla soprattutto del controllo che i governi esercitano su Internet, bloccando le comunicazioni, lo scambio di informazioni oppure tenendo sotto controllo i giornalisti e i vari organi di stampa.
I social media più popolari in Occidente, come Facebook, Instagram e Twitter, controllano tutte le inserzioni degli utenti tramite degli appositi sistemi di sicurezza per evitare che si possa inneggiare a odio, violenza o altri comportamenti che violino le normative. Invece i governi per mettere in atto questa forma di censura si affidano solitamente a società private.
La prima Giornata Internazionale della libertà di espressione online è stata celebrata il 12 marzo 2008, ideata da Reporter Senza Frontiere, organizzazione non governativa, la cui sede principale è a Parigi.
Due terzi degli utenti che utilizzano la rete nel mondo vivono in Paesi dove esistono forme di censura che si allargano anche al web. Maglia nera alla Cina, seguita da Siria e Iran. La Corea del Nord non risulta invece nell’elenco perché non monitorata. L’Italia, se può consolarci, è classificata come libera.

13 marzo 

1781 – Herschel scopre il pianeta Urano.
Settimo pianeta del sistema solare, a partire dal Sole, e con un diametro 4 volte più grande di quello della Terra, Urano è stato il primo pianeta scoperto grazie al telescopio.
Scambiato erroneamente per una stella nell’antichità, fu osservato per la prima volta da William Herschel, nella notte del 13 marzo 1781.

14 marzo 

Pi greco day.
Il Giorno del Pi greco è una ricorrenza dedicata alla costante matematica pi greco, festeggiata solitamente il 14 marzo.
La scelta è ispirata dal formato della data mese-giorno, in uso negli Stati Uniti, in base al quale si indica prima il mese (3) e poi il giorno (14), ottenendo così il numero “3,14”, grafia che indica l’approssimazione ai centesimi di pi greco. Universalmente noto come valore costante che esprime sia il rapporto tra la lunghezza della circonferenza e quella del suo diametro, sia l’area di un cerchio a raggio unitario, il Pi greco – prima di essere approssimato scientificamente da Archimede di Siracusa nel terzo secolo avanti Cristo – era già utilizzato da studiosi di diverse civiltà, come i babilonesi e gli egizi che ne avevano dato due stime diverse ma tutto sommato già prossime al valore reale (3,125 per i primi e 3,1605 per i secondi).

Crowdfunding Day.
Il Crowdfunding Day è una celebrazione annuale osservata il 14 marzo. Ogni anno varie organizzazioni, ma anche privati cittadini o enti pubblici, raccolgono fondi per diversi problemi e cause. Ad oggi il crowdfunding è ampiamente diffuso nella società, essendo un sistema alla moda per raccogliere fondi per tutte le aziende che utilizzano Internet. Grazie alla comunicazione online sui social media tradizonali come Facebook, il crowdfunding è diventato molto più diffuso e utilizzato. 

15 marzo 

Napping Day: il piacere di fare un pisolino.
Anche se i sonnellini possono essere estremamente utili, sembrano essere sottoutilizzati da coloro che hanno più di 6 anni. Mentre alcune culture moderne incorporano un pisolino nella loro giornata, molte non lo fanno. Il Napping Day incoraggia le persone di tutto il mondo a ricordare questi benefici della giovinezza e prendersi un po ‘di tempo fuori dalla giornata per un riposo tanto necessario!

Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori.
Il 15 marzo ricorre la Giornata mondiale dei consumatori. La Commissione federale del consumo coglie questa occasione per sottolineare la necessità di maggiore trasparenza nei confronti di consumatrici e consumatori e di equilibrio nei rapporti tra i diversi operatori sul mercato.
La data è stata scelta per ricordare il giorno in cui, nel 1962, il governo di John F. Kennedy sancisce le prime leggi a tutela del consumatore.

17 marzo 

San Patrizio.
La ricorrenza si celebra in casa o al pub con gli amici (se non fossimo in piena pandemia), indossando un indumento verde (il colore del trifoglio e simbolo della stessa irlanda). La tradizione vuole che tutti indossino il trifoglio d’Irlanda il giorno di San Patrizio! Per gli irlandesi bastano solo due ingredienti per assicurare una notte di “craic” (divertimento): la musica e la birra. 

Giornata mondiale delle torte.
Il 17 marzo si festeggia il World Baking Day, meglio nota come la Giornata Mondiale delle Torte.
Questa giornata è nata “con l’obiettivo di diffondere la gioia di fare dolci in tutto il mondo, specialmente a coloro che non sono soliti farlo o che non sono particolarmente esperti. Questa giornata ha lo scopo di mostrare quanto possa essere divertente fare una torta o dei biscotti e come ciò possa essere un modo divertente di passare il tempo con la propria famiglia”.

18 marzo 

Awkward Moments Day.
La giornata promuove l’autoironia e ci sprona a ridere delle figuracce fatte.
Hai mai chiamato qualcuno con il nome sbagliato, sei mai inciampato su qualcosa, hai semplicemente dimenticato quello che stavi facendo? L’elenco potrebbe continuare all’infinito. A volte, le cose non sembrano andare per il verso giusto e succede qualcosa che potrebbe farti sentire come se volessi scappare e nasconderti. Non importa il giorno, oggi o qualsiasi altro giorno, tutti li hanno.
Trova la capacità di ridere di te stesso, vedere l’umorismo nei momenti imbarazzanti e divertirti con loro. Rivivi vecchi momenti imbarazzanti raccontando storie su di loro magari postando delle stories su Instagram o dei video su YouTube. All’inizio potrebbero essere imbarazzanti, tuttavia, col passare del tempo, l’umorismo in questi momenti è reale per quanto umani possiamo essere. Dopotutto, non iniziamo tutti da qualche parte? Impariamo qualcosa di nuovo o fraintendiamo il significato di qualcuno. Nessuno è perfetto, mai. Ed è importante tenerlo a mente in questo giorno e portare con noi un po’ di umiltà mentre lo celebriamo.
Usa #AwkwardMomentsDay per pubblicare sui social media.

19 marzo 

Festa del papà.
La festa del papà (o festa del babbo) è una ricorrenza civile diffusa in alcune aree del mondo, celebrata in onore della figura del padre, della paternità e dell’influenza sociale dei padri.
La data in generale varia da Paese a Paese. In alcuni Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo. Nei Paesi che seguono la tradizione anglosassone, ossia molti nel continente americano, la festa si tiene la terza domenica di giugno; in altri Paesi la data della festa del papà segue invece tradizioni locali.

Giornata mondiale del sonno. 

La Giornata mondiale del sonno (che cade il venerdì della seconda settimana di marzo) è un evento annuale organizzato dalla Commissione della Giornata mondiale del sonno della World Association of Sleep Medicine (WASM) dal 2008. Scopo della giornata è di celebrare i benefici di un sonno buono e salutare e di richiamare l’attenzione della società sulle problematiche legate ai disturbi del sonno e alle relative cure, necessità di informazione e aspetti sociali, nonché di promuovere la prevenzione dei disturbi del sonno e la loro gestione.

20 marzo 

Primo giorno di primavera.
Fin da bambini ci hanno sempre insegnato che il primo giorno di primavera è il 21 Marzo, ma spesso sentiamo dire o leggiamo che l’equinozio di primavera, ovvero il giorno che segna l’inizio della stagione primaverile, è il 20 Marzo.
E quindi quando è il primo giorno di primavera?
Scopriamo i motivi della presenza di queste due date diverse.
Per definizione la primavera inizia (da un punto di vista astronomico), nel momento esatto in cui il sole attraverserà uno dei due punti nella sfera celeste, in cui l’eclittica e l’equatore celeste si intersecano, ovvero l’equinozio di primavera. Ma l’equinozio di primavera è il 20 o il 21 Marzo?
La risposta giusta è che dipende. Può essere il 20 o il 21 (ed in alcuni casi anche il 19), e questa variabilità è colpa del nostro calendario Gregoriano (in uso attualmente su quasi tutto il mondo). La primavera astronomica inizierà il 20 (con qualche eccezione il 19 Marzo) per tutto il secolo, fino al 2102, quando tornerà ad essere il 21 Marzo. Nel 2021 sarà esattamente il 20 marzo alle ore 09:37.

Giornata mondiale della felicità.
La giornata internazionale della felicità si celebra in tutto il mondo il 20 marzo di ciascun anno. È stata istituita dall’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).
Il https://worldhappiness.report/ed/2020/ viene pubblicato ogni anno il 20 marzo in questa occasione, è un’indagine storica sullo stato di felicità globale che classifica 156 paesi in base a quanto felici i loro cittadini percepiscono di essere.
La Finlandia è per il terzo anno consecutivo il Paese più felice al mondo e, in assoluto, i Paesi nordici dominano la top ten della classifica: la Danimarca è seconda, l’Islanda quarta, la Norvegia quinta, la Svezia settima. Migliora l’Italia che si piazza al 30esimo posto, guadagnando sei posizioni rispetto al 2019. Stati Uniti e Cina, colossi dell’economia mondiale, si attestano rispettivamente al 18esimo e al 94esimo posto. Tra i fattori alla base del successo dei Paesi nordici, la ricerca evidenzia una democrazia ben funzionante, generose ed efficaci prestazioni di assistenza sociale, bassi livelli di criminalità e corruzione. Ultimi in graduatoria, con bassi livelli di benessere, Afghanistan, Sud Sudan e Zimbabwe.

21 marzo 

Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale.
La giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale viene celebrata ogni anno il 21 marzo. La data è stata scelta per ricordare quando il 21 marzo del 1960, in Sudafrica, in pieno apartheid, la polizia ha aperto il fuoco su un gruppo di dimostranti di colore uccidendone 69 e ferendone 180. Questo, è tristemente ricordato come il massacro di Sharpeville.
Proclamando questa giornata internazionale nel 1966, con la Risoluzione 2142 (XXI), l’Assemblea Generale ha sottolineato la necessità di un maggiore impegno per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale.

Giornata Internazionale delle foreste.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 21 marzo Giornata Internazionale delle Foreste. A partire dal 2013 questa ricorrenza ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza verso l’importanza che il patrimonio arboreo ha per la sopravvivenza di tutto il nostro Pianeta.
Per altre info https://www.earthdayitalia.org/CELEBRAZIONI/Giornata-Internazionale-delle-Foreste

Giornata Mondiale della Poesia.
La Giornata mondiale della poesia è stata creata nel 1999 ed è patrocinata dall’UNESCO. Si celebra il 21 marzo di ogni anno. La celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia rappresenta “l’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni”, spiega Giovanni Puglisi, già Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. “Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica”.

Goof Off Day – Giornata mondiale della pace interiore.
La vacanza non ufficiale incoraggia le persone a prendersi la giornata per rilassarsi e fare cose improduttive e inutili. L’espressione si riferisce all’atto di fare qualcosa che è improduttivo trascurando il lavoro reale e importante. Un ‘goof’ è una persona che si impegna in tali atti e ignora i suoi doveri e compiti.

22 marzo 

Giornata mondiale dell’acqua.
La giornata mondiale dell’acqua è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992.
Il 22 marzo di ogni anno gli Stati che siedono all’interno dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell’acqua promuovendo attività concrete nei loro rispettivi Paesi.

23 marzo 

Puppy day, giornata dei cuccioli.
Il 23 Marzo negli Stati Uniti si festeggia il National Puppy Day, la giornata nazionale dei cuccioli di cane, perché anche i nostri amati amici meritano una giornata dedicata interamente a loro. Sui social media questa è un’ottima occasione per sfoggiare i propri cuccioli, che già solitamente intasano le bacheche di Facebook e Instagram.

24 marzo 

Giornata europea del gelato artigianale.
https://www.gelato-day.it
È la giornata ideale per chi gestisce i social media di una gelateria, di un bar o di una pasticceria che produce gelato artigianale. Si può fare un post particolarmente interattivo e sfruttare l’occasione per creare un ponte tra online e offline, spingendo gli utenti a provare il vostro gelato.
Celebrata ogni anno il 24 marzo in tutti i Paesi europei, porta con sé eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale. Si contribuisce, così, alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore.

Contest gelato day 2021.
Il contest, alla sua prima edizione, è promosso da Artglace e si svolgerà dal 15 febbraio al 30 giugno 2021. Si rivolge ai gelatieri artigiani che svolgono la propria attività sul territorio europeo con la duplice finalità di promuovere, attraverso video, il gusto dell’anno e la volontà di rimanere uniti, nonostante le difficoltà del momento, per celebrare insieme un evento così importante.

Giornata nazionale per la promozione della lettura.
Nata nel 2009 come giornata nazionale volta alla promozione della lettura, il 23 marzo è oggi una festa quasi dimenticata. In tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumono, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a promuovere la lettura in tutte le sue forme.
Perché è stata istituita? Perché in Italia si legge poco ed in particolare si leggono pochi libri. Ecco i dati ISTAT del rapporto Nielsen 2018, che sono riferiti al 2017.
Il mercato dei libri è in crescita e ciò potrebbe far ben sperare. Il libro elettronico assomma al 16,3% del totale (nel 2016 erano il 12,6%). Tuttavia non c’è aumento del numero dei lettori il che fa presupporre che a comprare i libri siano sempre le stesse persone.
Non crescono dunque i lettori che si assestano tra il 59% e il 61% degli italiani a seconda delle stime (Istat o Osservatorio AIE). Purtroppo è una cifra molto bassa. Mediamente dunque 4 italiani su 10 non leggono nemmeno un libro nell’arco dell’anno, né per lavoro né per piacere. I dati OCSE sono sconfortanti: tra i ceti dirigenti e professionali il 38,1% non legge alcun libro e tra gli stessi laureati il 32,3% non legge libri.
A leggere libri sono più o meno sempre le stesse persone. Sono i soli “lettori forti” a mantenere viva l’industria editoriale.

Cocktail Day
La giornata perfetta per chi gestisce la pagina di un Pub, basta trovare lo spunto giusto e fare un bel post, sfruttando l’hashtag #cocktailday.
National Cocktail Day – USA
Come festeggiare?
Guarda il film Cocktail, con Tom Cruise. Interpreta un ambizioso barista di New York che si trasferisce in Giamaica per trovare il vero amore. Prova un cocktail festivo servito nella frutta, come un ananas scavato per una nuova esperienza. Organizza un cocktail party e chiedi ai tuoi amici di portare le miscele e una ricetta per il loro cocktail preferito. Leggi Tequila Mockingbird per scoprire come preparare cocktail con un tocco letterario. Regalati un set di strumenti di mixology da barman. Preparerai cocktail come un professionista per la tua prossima festa! Cerca di imparare a preparare un nuovo cocktail che ti è piaciuto quando pranzi fuori, in modo da poterlo fare a casa. Se festeggi con un cocktail, assicurati di bere in modo responsabile. Spargi la voce sui social media utilizzando l’hashtag #NationalCocktailDay. 

Giornata nazionale dell’agriturismo.
Gli agriturismi italiani fanno festa con l’arrivo della primavera. si celebra Nazionale dell’Agriturismo, l’iniziativa a cadenza annuale con cui le strutture ricettive associate a Turismo Verde-Cia organizzano su tutto il territorio aperture “speciali” per far conoscere meglio e apprezzare ancora di più l’ospitalità, le attività, le produzioni enogastronomiche tipiche e locali. Un’occasione per trascorrere le prime giornate primaverili all’aria aperta. 

https://www.lafrecciaverde.it/giornata-nazionale-dellagriturismo/ 

25 marzo 

Giornata dei Waffle.
Con il tempo la festività del 25 marzo ha assunto anche un significato laico, divenendo il giorno in cui si celebra il dolce amato in tutto il mondo per via dell’assonanza fra il termine Våffel e Waffle.
Se in Italia c’è il Pasta Day, in Svezia in questi giorni si festeggia il Waffle Day, ricorrenza nata per celebrare la bontà tipica di questo paese. Si tratta di morbide e fragranti cialde, con una superficie a nido d’ape, consumate soprattutto in Svezia e Nord Europa. Sono conosciuti anche con il nome di gaufre, per via della loro decorazione a “nido d’ape” (il termine in francese antico significa appunto “nido d’ape”).
Ma come nasce il Waffle Day? In Svezia questa festività si celebra il 25 marzo e coincide con l’Annunciazione, ossia il giorno in cui, secondo la Chiesa, l’Arcangelo Gabriele apparve al cospetto della Vergine Maria per rivelarle che presto avrebbe avuto un figlio.
Questa ricorrenza è chiamata Vårfrudagen, Giorno di Nostra Signora, in Svezia e si pronuncia Våffeldagen, ossia giornata dei Våffel. 

26 marzo 

M’illumino di meno, Giornata del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.
M’illumino di Meno è la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005: l’edizione 2021 torna venerdì 26 marzo ed è dedicata al “Salto di Specie”, l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. L’invito di M’illumino di Meno 2021 è raccontare i piccoli e grandi Salti di Specie nelle nostre vite. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all’abitare, dall’alimentazione all’economia circolare. Raccontateci il vostro salto evolutivo compilando il form di M’illumino di Meno e condividete foto e video sulla pagina Facebook di Caterpillar. Il Salto di Specie fa energia!

27 marzo 

Giornata mondiale del teatro.
http://www.giornatamondialedelteatro.it
È stata creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dai Centri Nazionali dell’I.T.I. che esistono in un centinaio di paesi del mondo.

1899 – Prima comunicazione radiotelegrafica internazionale
Fin dal 1895 io ebbi la forte intuizione che le trasmissioni radiotelegrafiche sarebbero state possibili attraverso le grandi distanze». La professione di fede nella scienza e nelle proprie capacità intuitive, espressa da Guglielmo Marconi, fu ampiamente ripagata dagli straordinari risultati che riuscì a ottenere con i suoi esperimenti. Nel giro di un lustro diede al mondo il più potente e veloce mezzo di comunicazione a distanza.

28 marzo 

ORA DELLA TERRA
http://www.oradellaterra.org
Earth Hour (Ora della Terra) è la grande mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. È la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza.
Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande ora di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, Il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.

ORA LEGALE
Pronti al cambio orario? Si avvicina l’ora legale 2021: lancette avanti, dormiremo un’ora in meno ma avremo giornate più lunghe. Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo in Italia l’ora solare entrata in vigore a fine ottobre darà il cambio all’ora legale, o anche chiamata orario estivo. Quest’anno in Italia l’ora legale scatta alle ore 2:00 nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo. Con l’inizio della primavera, le giornate che si sono allungate e il sole che tramonta un’ora dopo, godremo di maggiore luce solare e questo vuol dire che sposteremo le lancette in avanti, dormendo un’ora di meno. L’ora legale 2021 da noi resterà in vigore fino alle ore 3:00 di domenica 31 ottobre, dopodiché tornerà l’ora solare (o orario invernale).

29 marzo

Piaggio presenta sul mercato la Vespa, era il 1946.
Il 29 marzo 1946 la Piaggio presenta sul mercato la Vespa. La Vespa è un modello di scooter della Piaggio, brevettato il 23 aprile del 1946, su progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. La Vespa è stata esposta nei musei di design, arte moderna, scienza & tecnica e trasporti di tutto il mondo.
Si tratta di uno dei prodotti di disegno industriale più famosi al mondo, nonché più volte utilizzato come simbolo del design italiano. Fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMa di New York.

31 marzo 

Giornata mondiale del backup.

 

 

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